APPUNTAMENTI FRANCESCANI APRILE 2022

SABATO 2 APRILE 2022 – ORE 15.30

SALA SAN FRANCESCO DEI FRATI CAPPUCCINI DI CONEGLIANO

INCONTRO DI FRATERNITA’

  • LETTURA DEI VESPRI
  • ” LA FRATERNITA”
  • PREGHIERA PER LA PACE
  • ORE 18,00 S. MESSA PER I FRATELLI FRANCESCANI DEFUNTI

PACE E BENE

IL MINISTRO LUCIANO

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APPUNTAMENTI MARZO 2022

APPUNTAMENTI FRANCESCANI MARZO 2022

PACE E BENE

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APPUNTAMENTI FRANCESCANI GENNAIO 2022

PROSSIMO CAPITOLO REGIONALE OFS

MESE DI GENNAIO 15-16 ( annullato )

GIOVEDÌ 6 GENNAIO EPIFANIA DEL SIGNORE

VIII Centenario francescano 2023-2026

coordinamento ottocentenario francescano ofs

Nella giornata in cui la Chiesa celebrava la festa di tutti i Santi dell’Ordine francescano, si è tenuta a Greccio la cerimonia per l’annuncio dell’VIII Centenario francescano 2023-2026, iniziativa che ha tracciato la via per la celebrazione di cinque importanti anniversari: gli 800 anni dalla redazione della Regola Bollata e dall’invenzione del primo presepe di Greccio (2023), dalle stimmate di S. Francesco (2024), dalla composizione del Cantico delle Creature (2025), dalla morte del Poverello (2026). Proprio in vista di questi appuntamenti, i rappresentanti delle famiglie francescane e i vescovi delle diocesi di Rieti, Arezzo e Assisi, riuniti nel santuario di Greccio, hanno dato vita al Coordinamento ecclesiale a cui affidare l’organizzazione di tali eventi. Presente all’evento la consigliera nazionale OFS Stefania Marinetti.

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NATALE DEL SIGNORE 2021

FESTIVITA’ DEL NATALE 2021

Al di sopra di tutte le altre solennità celebrava con ineffabile premura il Natale del Bambino Gesù, e chiamava festa delle feste il giorno in cui Dio, fatto piccolo infante, aveva succhiato ad un seno umano. Baciava con animo avido le immagini di quelle membra infantili, e la compassione del Bambino, riversandosi nel cuore, gli faceva anche balbettare parole di dolcezza alla maniera dei bambini. Questo nome era per lui dolce come un favo di miele in bocca” .

 “Voleva che in questo giorno i poveri e i mendicanti fossero saziati dai ricchi, e che i buoi e gli asini ricevessero una razione di cibo e di fieno più abbondante del solito. “Se potrò parlare all’imperatore — diceva — lo supplicherò di emanare un editto generale, per cui tutti quelli che ne hanno possibilità, debbano spargere per le vie frumento e granaglie, affinché in un giorno di tanta solennità gli uccellini e particolarmente le sorelle allodole ne abbiano in abbondanza”.

 “Non poteva ripensare senza piangere in quanta penuria si era trovata in quel giorno la Vergine poverella. Una volta, mentre era seduto a pranzo, un frate gli ricordò la povertà della beata Vergine e l’indigenza di Cristo suo Figlio. Subito si alzò da mensa, scoppiò in singhiozzi di dolore, e col volto bagnato di lacrime mangiò il resto del pane sulla nuda terra. Per questo chiamava la povertà virtù regale, perché rifulse con tanto splendore nel Re e nella Regina”. 

Fonti Francescane, Celano





LA FRATERNITA’ DI CONEGLIANO
AUGURA A TUTTI VOI UN
FELICE E SERENO

BUON NATALE

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INCONTRI DEL MESE DI DICEMBRE

INCONTRO OFS DICEMBRE 2021

SABATO 4 DICEMBRE, ALLE ORE 15,30, INCONTRO DI FRATERNITA’ IN SALA SAN FRANCESCO. LETTURA E COMMENTO DEI PRIMI ARTICOLI DELLA REGOLA

MERCOLEDI’ 8 DICEMBRE SOLENNITA’ DELL’IMMACOLATA, PRIMA DELLA SANTA MESSA, IN CHIESA ALLE 16.30, RINNOVO DELLA PROFESSIONE

MOMENTO DI FESTA NELLA MEMORIA DELLA NOSTRA PATRONA SANTA ELISABETTA, 5 FRATELLI HANNO COMPIUTO L’ATTO DI AMMISSIONE ALL’ORDINE CON LA FORMULA DELL’ACCETTAZIONE IN CHIESA

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SANTA ELISABETTA D’UNGHERIA PATRONA DELL’OFS

CHIESA DEI FRATI CAPPUCCINI DI CONEGLIANO

ORDINE FRANCESCANO SECOLARE

MERCOLEDI’ 17 NOVEMBRE FESTA DI SANTA ELISABETTA D’UNGHERIA

PATRONA DELL’ORDINE FRANCESCANO SECOLARE

PROGRAMMA:

ore 17,30 Rosario meditato

ore 18.00 Santa Messa

Durante l’Eucarestia ci sarà l’accettazione di quattro fratelli a iniziare il cammino di formazione per poi entrare nell’Ordine Francescano Secolare

SABATO 20 NOVEMBRE ALLE ORE 15,30

INCONTRO DI FRATERNITA’

PACE E BENE Il Ministro Luciano

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CAPITOLO DELLA FRATERNITA’ OFS

SABATO 6 NOVEMBRE 2021, ALLE ORE 15,30, NELLA SALA S. FRANCESCO DEL CONVENTO DEI CAPPUCCINI DI CONEGLIANO SI E’ SVOLTO IL CAPITOLO DELLA FRATERNITA’ OFS. PRESENTE LA MINISTRA REGIONALE SILVANA CANTIERO E IL FRATE ASSISTENTE REGIONALE.

IL NUOVO CONSIGLIO: LUCIANO PIANCA, PIERGIORGIO GERLIN, PATRIZIA FALLAI, ROSANNA SCOPECE E CARLA CARRER.

PADRE ASSISTENTE FRA GIORGIO BASSO

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APPUNTAMENTI DEL MESE DI OTTOBRE E NOVEMBRE 2021

APPUNTAMENTI FRANCESCANI

Cari fratelli e sorelle, come già anticipato nell’ultimo incontro, vi ricordo che il 6 novembre alle 15.30 si terrà presso la sala San Francesco il rinnovo del Capitolo della nostra fraternità.
Tutti i fratelli e le sorelle, soprattutto i professi, sono invitati a partecipare a questo importante momento di vita fraterna, in particolare per considerare la disponibilità a mettersi a servizio dei fratelli ognuno con i propri talenti ricevuti.
Nell’ incontro di sabato 16 ottobre pregheremo affinché lo spirito santo ci guidi e ci illumini. Pace e bene

La Ministra Flavia

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APPUNTAMENTI FRANCESCANI E INCONTRI SETTEMBRE 2021

SABATO 18 SETTEMBRE ORE 15,30 INCONTRO DI FRATERNITA’ IN SALA S. FRANCESCO, CHIESA DEI CAPPUCCINI

L’incontro si terrà nel rispetto della normativa vigente

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APPUNTAMENTI MESE DI AGOSTO 2021

Luigi IX re di Francia, nacque nell’anno 1215 in Poissy, ove ricevette anche il santo battesimo. Ebbe per genitori Luigi VIII         e la regina Bianca di Castiglia, donna di grande pietà e virtù. 

La mamma procurò di inspirargli fin dalla prima infanzia un singolare amore alla virtù e un grande orrore al peccato, ripetendogli spesso quelle celebri parole: « Figliuol mio, vorrei piuttosto vederti morto, anziché macchiato di un sol peccato mortale ». Questa frase fece sì grande impressione sul cuore di Luigi che se ne ricordò per tutta la sua vita. 

Quando fu maggiorenne, venne consacrato e coronato re di Francia, e Luigi riguardò poi sempre la sua consacrazione non come una semplice cerimonia, ma come un impegno ed un obbligo che egli assumeva davanti a Dio ed agli uomini di far regnare Gesù Cristo in tutti i suoi stati. 

Nel 1230 quasi i dignitari del Regno si radunarono al cospetto del giovane sovrano, in segno di omaggio e di subordinazione. Nel 1234 Luigi sposò Margherita di Provenza, figlia del conte Raimondo Beringhieri V.

Guidato da maestri dotati di pietà e di scienza, Luigi crebbe così serio e dedito ai suoi doveri, così pio e virtuoso, che pareva immune da ogni passione. Semplice e modesto, curava di conciliarsi il rispetto del popolo non tanto con il fasto esteriore, quanto colle opere buone e con un buon governo, che riorganizzò amministrativamente e moralizzò nei costumi. Attenta anche la sua politica estera, sempre intesa all’equilibrio e alla pace europea.

Per riempirsi la mente e il cuore di massime sante e di pii sentimenti, egli leggeva continuamente la Sacra Scrittura e le opere dei Ss. Padri e ne consigliava la lettura anche ai suoi cortigiani. 

Ma Luigi non fu solo un sovrano di notevole intelligenza di governo, oltre che di alto profilo morale. In lui il valore si congiungeva alla pietà, senza nulla perdere del suo splendore.

Nell’anno 1244 fu sorpreso da un’ardentissima febbre, per cui tutto il popolo, dolente, offrì a Dio fervide preghiere, ottenendogli la guarigione. Guarito, volle guidare una crociata per la liberazione della Terra Santa. 

Sbarcato in Egitto presso la città di Damietta, attaccò i Saraceni e li vinse: ma iniziata la marcia verso l’interno, una terribile pestilenza decimò l’esercito crociato e colpì lo stesso sovrano. Assalito nuovamente dai Turchi, venne facilmente sconfitto e fatto prigioniero. 

Venuto a patti col vincitore, poté liberare gran parte dei suoi soldati, soccorrere i feriti e proseguire come pellegrino per la Terra Santa. Qui mise mano ad opere di cristiana e regale pietà, che però dovette interrompere per far ritorno in Francia, essendogli in questo frattempo morta la pia madre. Quivi giunto, attese al riordinamento del regno, e governò con somma giustizia e cristiana pietà. Abolì il duello giudiziario, fondò la Sorbona, aderì al Terz’ Ordine Francescano e ne divenne poi il santo Patrono, costruì chiese e la Santa Cappella per accogliere le reliquie della santa Corona di spine, e si preparò ad una nuova crociata. Ma a Tunisi una nuova epidemia colpì l’esercito, e lo stesso re, sentendosi morire, chiese gli ultimi Sacramenti, che ricevette con sentimenti di grande pietà. Fattosi indi adagiare sopra un letto, coperto di cenere e cilicio, con le braccia incrociate sul petto, spirò pronunziando le parole: « Entrerò nella tua casa, o Signore, ti adorerò nel tuo tempio santo e glorificherò il tuo nome ». Era il 25 agosto del 1270. 

Fu santificato da papa Bonifacio VIII nel 1297 con il nome di San Ludovico e San Luigi dei francesi, le sue spoglie sono conservate in Sicilia, nella cattedrale di Monreale, e in Francia, nella basilica di Saint-Denis. A Roma una tra le più frequentate chiese è proprio quella di san Luigi dei francesi situata tra il Pantheon e piazza Navona, all’interno di questa si trovano tre tele fra le più celebri del Caravaggio.

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Lettera di san Ludovico al figlio

Dal «Testamento spirituale al figlio» di san Ludovico

(Acta Sanctorum Augusti 5 [1868], 546)

Figlio carissimo, prima di tutto ti esorto ad amare il Signore Dio tuo con tutto il cuore e con tutte le tue forze. Senza di questo non c’è salvezza.
Figlio, devi tenerti lontano da tutto ciò che può dispiacere a Dio, cioè da ogni peccato mortale.
E’ preferibile che tu sia tormentato da ogni genere di martirio, piuttosto che commettere un peccato mortale.
Inoltre, se il Signore permetterà che tu abbia qualche tribolazione, devi ringraziando, e sopportarla volentieri, pensando che concorre al tuo bene e che forse te la sei ben meritata.
Se poi il Signore ti darà qualche prosperità, non solo lo dovrai umilmente ringraziare, ma bada bene a non diventar peggiore per vanagloria o in qualunque altro modo, bada cioè a non entrare in contrasto con Dio o offenderlo con i suoi doni stessi.
Partecipa devotamente e volentieri alle celebrazioni della Chiesa. Non guardare distrattamente in giro e non abbandonarti alle chiacchiere, ma prega il Signore con raccoglimento, sia con la bocca che con il cuore. Abbi un cuore pietoso verso i poveri, i miserabili e gli afflitti. Per quanto sta in te, soccorrili e consolali. Ringrazia Dio di tutti i benefici che ti ha elargiti, perché tu possa renderti degno di riceverne dei maggiori. Verso i tuoi sudditi comportati con rettitudine, in modo tale da essere sempre sul sentiero della giustizia, senza declinare né a destra né a sinistra. Sta’ sempre piuttosto dalla parte del povero anziché del ricco, fino a tanto che non sei certo della verità.
Abbi premurosa cura che tutti i tuoi sudditi si mantengano nella giustizia e nella pace, specialmente le persone ecclesiastiche e religiose. Sii devoto e obbediente alla Chiesa Romana, madre nostra, e al Sommo Pontefice come a padre spirituale. Procura che venga allontanato dal tuo territorio ogni peccato, e specialmente la bestemmia e le eresie.
Figlio carissimo, ti do infine tutte quelle benedizioni che un buon padre può dare al figlio. La Trinità e tutti i santi ti custodiscano da ogni male. Il Signore ti dia la grazia di fare la sua volontà, perché riceva onore e gloria per mezzo tuo e, dopo questa vita, conceda a tutti noi di giungere insieme a vederlo, amarlo e lodarlo senza fine. Amen.

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