OMELIA DI FINE ANNO DI PAPA LEONE XIV

Il Papa nella omelia di fine anno: Dio ama sperare con il cuore dei piccoli


Sorelle, fratelli, in questo nostro tempo sentiamo il bisogno di un disegno sapiente, benevolo, misericordioso. Che sia un progetto libero e liberante, pacifico, fedele, come quello che la Vergine Maria proclamò nel suo cantico di lode: «Di generazione in generazione la sua misericordia / si stende su quelli che lo temono».

Il Successore di Pietro, Papa Leone, sottolinea la logica inversa che muove l’Altissimo rispetto alle bramosie degli uomini, ben sintetizzata nel Magnificat di Maria, “la più piccola e la più alta tra le creature”. 

Altri disegni, però, oggi come ieri, avvolgono il mondo. Sono piuttosto strategie, che mirano a conquistare mercati, territori, zone di influenza. Strategie armate, ammantate di discorsi ipocriti, di proclami ideologici, di falsi motivi religiosi.

Il Papa torna all’elogio della piccolezza, quella della giovane di Nazareth che ha accolto la proposta di Dio giunta al cuore e nella carne, quella del pescatore Simone, diventato l’edificatore della Chiesa di Cristo.

Dio ama sperare con il cuore dei piccoli, e lo fa coinvolgendoli nel suo disegno di salvezza. Quanto più bello è il disegno, tanto più grande è la speranza. E in effetti il mondo va avanti così, spinto dalla speranza di tante persone semplici, sconosciute ma non a Dio, che malgrado tutto credono in un domani migliore, perché sanno che il futuro è nelle mani di Colui che gli offre la speranza più grande.

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